Depressione - Domande e Risposte

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Depressione - Domande e Risposte

Messaggio  annalaura il Dom 14 Giu 2009, 01:15

Come si riconosce la depressione?

I sintomi più importanti sono essere tristi e nervosi, stanchi e svogliati, inattivi o agitati, troppo pessimisti, bassa stima di sé, idee di colpa, mangiare poco o mangiare troppo, dimagrimento o ingrassamento, dormire poco o dormire troppo, difficoltà a concentrarsi, pensare alla fine della vita. Questi sintomi sono presenti da almeno alcune settimane, e sono così intensi da compromettere le capacità lavorative ed i rapporti sociali. Vi sono molti tipi di depressione.

E' una malattia frequente?

Il rischio di avere una depressione in un anno è del 15%, e di avere una depressione nell'arco della vita è del 20%.

Chi è più a rischio?

Le donne e i giovani, ma può interessare tutte le età.

E' una malattia o uno stato psicologico che si risolve reagendo?

E' una malattia vera e propria, causata da disturbi chimici del cervello, che sono ereditati e / o causati dagli stress.

E' una malattia curabile?

Le terapie attuali sono molto efficaci. Purtroppo, spesso è una malattia non riconosciuta, sottovalutata e curata male. Spesso si dice che bisogna reagire, che ci vuole la volontà, non sapendo che invece è una malattia, e che la depressione richiede delle terapie, come la polmonite o l'ipertensione arteriosa.

E' una malattia grave?

La depressione può essere grave, fino a compromettere lavoro, vita famigliare e sociale. Inoltre, ha un rischio importante di suicidio. La gravità dipende dal numero di sintomi, dalla loro intensità, e dall'impatto che hanno sul funzionamento di una persona.

Quali sono le cause?

Nel 10% dei casi può essere causata da altre malattie, come le anemie o l'ipotiroidismo, o da alcuni farmaci. Più spesso è causata da una maggiore vulnerabilità agli stress, che può essere ereditata. Maggiore è la vulnerabilità, minore è l'intensità dello stress necessaria per causare una depressione. Mentre le prime depressioni sono spesso causate da stress importanti, le depressioni successive possono comparire per nessun motivo. L'autonoma comparsa della depressione, o la sua comparsa dopo stress sempre minori, dipende da cambiamenti chimici prodotti nel cervello dagli stress e dalla stessa depressione.
Il rischio di ereditare la depressione da un parente stretto è del 30-60%.


Rischio di suicidio?

Il rischio è del 7% negli uomini, e del 1% nelle donne. Perciò è una malattia importante, che non deve essere sottovalutata, specialmente quando è grave.

Quanto dura una depressione?

Una depressione non curata può durare 6-24 mesi, ed oltre. Spesso si hanno molti episodi depressivi.

Rischio di ricadute?

Il rischio di ricaduta è del 50% dopo una depressione, del 70% dopo due depressioni, e del 90% dopo tre depressioni. Ogni depressione causa cambiamenti chimici del cervello, che favoriscono le ricadute. Perciò è importante non solo curare, ma anche prevenire la depressione.

Come si cura la depressione?

La terapia si basa sui farmaci antidepressivi, associati ai colloqui terapeutici.

La probabilità di guarigione?

La probabilità di rispondere ai farmaci antidepressivi è alta. Prima si comincia la terapia, più rapida e completa è la guarigione. Anche le depressioni che durano da molti anni sono curabili. E' inoltre possibile impedire il ritorno della depressione con la terapia antidepressiva di mantenimento.

Quanto tempo ci vuole per guarire?

La depressione comincia a migliorare generalmente dopo alcune settimane di terapia coi farmaci antidepressivi, e generalmente scompare dopo alcuni mesi o anche prima. Dopo la scomparsa dei sintomi, la terapia antidepressiva deve essere continuata per altri mesi, per prevenire una ricaduta. A volte, specialmente nelle depressioni più gravi e ripetute, può essere necessario modificare la prima terapia per ottenere risultati migliori.

Qual'è la probabilità di rispondere alla prima terapia antidepressiva?

Sette persone su dieci rispondono al primo farmaco antidepressivo. Le altre persone di solito rispondono cambiando la terapia. Poiché vi sono molti farmaci antidepressivi, la probabilità di rispondere è alta.

Vi è una terapia antidepressiva uguale ed efficace per tutti?

Vi sono molti tipi di depressione, ed ogni tipo risponde meglio ad alcuni farmaci antidepressivi. Inoltre, la stessa terapia non è efficace in tutti i casi. Perciò non è raro dovere cambiare la terapia dopo alcune settimane se non si osserva una risposta, a causa della diversità clinica e biochimica d'ogni persona.

Perché parlare delle depressioni e non più di depressione?

Così come non si ha la polmonite o la bronchite, ma invece si ha uno dei vari tipi di polmonite o di bronchite, così non si ha la depressione, ma invece uno dei vari tipi di depressione.

Quanti tipi di depressione vi sono?

Vi sono molti tipi di depressione, che richiedono una diagnosi specialistica. Ogni tipo richiede terapie speciali. Non individuare il tipo di depressione può portare a terapie inefficaci.

Vediamo alcune di queste depressioni.

Vi è un quadro generale comune a tutte: da alcune settimane sentirsi giù, essere stanchi e svogliati, non avere voglia di vedere persone e di fare il proprio lavoro, difficoltà a concentrarsi, bassa stima di sé , insonnia, mangiare di meno, difficoltà a concentrarsi, pensieri molto negativi fino a pensare alla fine della vita, al suicidio, scomparsa del desiderio sessuale.


Allora come si distinguono i vari tipi di depressione?

I tipi più comuni sono la depressione atipica, la depressione bipolare, la depressione mista, la depressione psicotica, la distimia, la depressione unipolare, la depressione grave malinconica.

Vediamo la depressione atipica.

E' presente nel 40% dei casi ambulatoriali. Nella depressione atipica, oltre al quadro generale, vi è eccesso di sonno, ingrassamento, aumento della fame, grande calo delle energie, ipersensibilità alle critiche degli altri. Questo tipo risponde meglio ad alcuni antidepressivi piuttosto che ad altri.

E la depressione bipolare?

E' molto comune, un caso ambulatoriale su due ha una depressione bipolare. Purtroppo, spesso non è riconosciuta, portando a terapie inadeguate ed inefficaci. Per riconoscerla bisogna indagare se la persona ha avuto dei periodi, non tipici della persona, in cui era troppo su, troppo contento, o facilmente irritabile, era agitato, aveva un aumento della sue capacità e delle attività, ridotto bisogno di sonno, aumento dei rapporti sociali, parlava molto, aveva la testa piena di idee, spendeva troppo, si divertiva troppo. L'attività sessuale è superiore alla sua media, mentre nella depressione è inferiore alla sua media. Si chiamano episodi ipomaniacali se sono leggeri, o episodi maniacali se sono gravi.

Come si distingue la mania dalla ipomania ?

La mania causa importanti problemi lavorativi, famigliari, con gli altri, problemi economici (spese, investimenti sconsiderati e spericolati), e comportamenti spericolati, che non sono presenti nella ipomania. Chi ha un episodio maniacale o ipomaniacale di solito non cerca l'aiuto del medico, perché si sente al massimo delle sue capacità e vorrebbe sempre stare così su. Purtroppo, una fase maniacale o ipomaniacale viene spesso seguita da una fase depressiva, perché andare troppo su porta poi giù. E' per la depressione bipolare che allora la persona chiede l'aiuto del medico psichiatra, dato che prima si sentiva molto su. Bipolare perché alterna periodi giù a periodi su.

Cosa ha di diverso questa depressione bipolare?

La cosa più importante è la necessità di prevenire non solo le fasi depressive, ma anche le fasi ipomaniacali e maniacali. La stessa terapia che cura la fase depressiva può indurre una fase maniacale, con tutti i problemi conseguenti sul lavoro, in famiglia e con gli altri. Perciò gli antidepressivi sono di regola combinati ai farmaci regolatori dell'umore, che servono a prevenire o a curare le fasi ipomaniacali e maniacali. Inoltre, la depressione bipolare risponde meglio ad alcuni antidepressivi piuttosto che ad altri, ed è spesso una depressione con eccesso di sonno e di fame (una depressione atipica).

Vi sono sottotipi di depressione bipolare?

Vi sono due sottotipi. La depressione bipolare tipo 1 e tipo 2. La tipo 1 ha fasi maniacali (cioè fasi in cui è troppo su e facilmente irritabile, con conseguenti importanti problemi sul lavoro, in famiglia , con altre persone, spese e investimenti esagerati, comportamenti spericolati). La tipo 2 ha fasi ipomaniacali, in cui è più su e facilmente irritabile del solito, ma più efficiente, più produttivo, pieno di energie e di interessi, più facili i rapporti sociali, cerca la compagnia degli altri e gli altri si divertono con lui. In altri casi è prevalente la irritabilità, ma non così intensa da causare grossi problemi.

Cosa è la depressione mista?

Sono contemporaneamente presenti sintomi generali della depressione e sintomi della ipomania, come la facile irritabilità, essere agitati, avere la testa piena di idee che non si fermano. Molte casi hanno una depressione bipolare tipo 2. Davanti ad una depressione mista, così come davanti ad una depressione atipica, bisogna sempre pensare che si tratti di una depressione bipolare.

Perché è importante riconoscere la depressione mista?

Perché gli antidepressivi usati da soli o ad alte dosi peggiorano la parte ipomaniacale di questa depressione, con maggiore irritabilità, insonnia, e comportamento agitato. In pratica peggiorano le cose invece di migliorarle. Infatti è indispensabile combinare un antidepressivo ad un regolatore dell'umore, che non solo controlla irritabilità e comportamento agitato, ma previene che l'antidepressivo peggiori le cose. La terapia deve spesso essere una doppia terapia. Questo spiega in parte perché vi sono delle depressioni resistenti alle terapie.

Vi sono allora nuove possibilità di curare la depressione?

Certamente. Riconoscere il tipo di depressione permette una terapia mirata, e previene l'uso di una terapia che invece di migliorare peggiora le cose.
I nuovi regolatori dell'umore, sempre più leggeri e tollerati, che lasciano la mente lucida, sono un'arma indispensabile nella terapia della depressione bipolare e mista.
Infine, vi sono nuovi antidepressivi (leggeri, che lasciano la mente lucida, da cui non si diventa dipendenti), che essendo chimicamente diversi dai precedenti, possono curare depressioni resistenti ad altri antidepressivi. Perché non solo vi sono vari tipi di depressione che richiedono terapie speciali, ma anche nello stesso tipo di depressione vi sono delle diversità chimiche da persona a persona, per cui non tutti rispondono allo stesso antidepressivo, e chi non risponde ad un antidepressivo può rispondere ad altri chimicamente diversi.

Allora è così importante la chimica nella depressione?

Molto. I sintomi sono causati da cambiamenti chimici del cervello. La chimica cambia per effetto degli stress della vita e perché una persona è predisposta per le depressioni. Davanti allo stesso stress solo 20 su 100 persone diventano depresse, e quelle 20 persone erano predisposte chimicamente.

E il ruolo degli antidepressivi?

Gli antidepressivi correggono e mettono in ordine la chimica, a volte in modo stabile, altre volte invece è necessario rifare le cure per periodi più lunghi.

I farmaci antidepressivi sono sicuri?

Quelli moderni sono sicuri, hanno infrequenti e leggeri effetti collaterali, non si diventa dipendenti, non annebbiano la mente, non sono dei tranquillanti, e non sono tossici.

Di cosa si parla durante i colloqui terapeutici?

Quando si ha una depressione tutto appare negativo, disperato, privo di valore, irrisolvibile e doloroso, non c'è più futuro, non si ha fiducia in sé. Questa visione ipernegativa delle cose è esagerata e distorta. Essa è modificata con ragionamenti più realistici usando la terapia cognitiva. Inoltre, i problemi personali che possono avere causato o peggiorato la depressione, o che possono derivare dalla depressione, sono affrontati con la terapia interpersonale.

La depressione si può associare ad altre malattie mentali?

Spesso si associa agli attacchi di panico, alle ossessioni e alle compulsioni, alla bulimia, a disturbi della personalità.

http://fralenuvol.com/albero/sapere/psicologia/depressione

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annalaura

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Re: Depressione - Domande e Risposte

Messaggio  cri64 il Mer 17 Giu 2009, 14:40

La felicità (o l'infelicità) a volte è una questione chimica, ricordatevelo, e non abbiate vergogna!!!




Ultima modifica di cri64 il Ven 23 Ott 2009, 21:33, modificato 1 volta

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Re: Depressione - Domande e Risposte

Messaggio  cri64 il Mar 07 Lug 2009, 15:06

La depressione è una patologa complessa e, in quanto tale, non ha un'unica causa ma è provocata da una serie di fattori che interagisconofra di loro in modo sinergico.
Questi fattori di ordine psicologico, biologico, sociale e culturale intervengono in misura diversa da caso a caso, e spesso non è facile prevederne l'impatto nella singola persona.
I fattori che possono contribuire all'insorgenza di uno stato depressivo sono:

  • Squilibri biochimici della chimica celebrale.
  • Fattori ormonali (esempio la sindrome premestruale)
  • Alcuni problemi di salute possono influire in modo negativo sul tono dell'umore (esempio l'ipotiroidismo, la sindrome da stanchezza cronica).
    Anche l'assunzione di certi farmaci come la pillola anticoncezionale, può incrementare la tendenza a soffrire di depressione.
  • Fattori genetici. Chi ha un genitore che soffre di depressione maggiore, ha una probabilità doppia di ammalarsi a sua volta di depressione rispetto ad una persona che ha un genitore non depresso.
  • Fattori stagionali (esempio la mancanza di luce e di sole favorirebbe lo scatenarsi di uno stato depressivo nelle persone predisposte)
  • Traumi nell'età dello sviluppo: chi ha avuto durante l'età dello sviluppo esperienze difficili e dolorose come la morte di un genitore, può avere una fragilità psicologica che lo può predisporre a sviluppare la depressione. Anche l'abuso sessuale, fisico opsicologico, priva il bambino della necessaria autostima per affrontare le difficoltà della vita e lo predispone, a diventare un adulto depresso.
  • Fattori culturali. La reazione a certi eventi è determinata non solo dalla personalità, ma anche dalla cultura di appartenenza.
    Per esempio, la menopausa in occidente viene vissuta come la perdita della giovinezza, della bellezza e del sex appeal, aspetti a cui la nostra cultura attribuisce un valore essenziale. Ecco perché lamenopausa viene vissuta dalla maggioranza delle donne occidentali come una perdita di una parte molto importante della propria identità.
    In Cina, dove alla menopausa viene attribuita una valenza positiva di ingresso nel mondo della saggezza, la depressione da climaterio è molto più rara e le donne cinesi vivono la fine dell'età fertile con maggiore serenità
  • Eventi stressanti. La depressione può essere scatenata da alcuni eventi dolorosi come un licenziamento, un divorzio improvviso, la perdita di una persona cara. Anche certi momenti della vita possonoessere particolarmente delicati : la nascita di un figlio, l'entratanella mezza età, la pensione, il momento in cui i figli se ne vanno di
    casa, ecc..
  • Fattori psicologici e cognitivi

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Re: Depressione - Domande e Risposte

Messaggio  cri64 il Mar 07 Lug 2009, 15:15

Si può guarire dalla depressione?

La risposta è decisamente affermativa, ma bisognafarsi curare. Non è possibile uscire da una depressione, specie segrave, da soli , facendo ricorso alla forza di volontà.

La depressione è un disagio psicologico grave: consigliare ad un depressodi "tirarsi su" o di "pensare positivo", è efficace come consigliare aduna persona con una gamba rotta di alzarsi e camminare.

E' importante sapere che dalla depressione non solo si può guarire, ma in molti casi, si può addirittura uscirne rafforzati.

La depressione è un disagio esistenziale che porta con sé una possibilità di crescita e di riscatto e una forza innovatrice. Spesso la depressione nasce dalla consapevolezza inconscia di essere intrappolati
in una vita monotona e priva di piacere. Il depresso non vive la sua vita, ma vive la vita che gli altri hanno progettato e deciso per lui.
Tutto sembra vuoto e senza senso, perché la persona depressa non è in contatto con i suoi sogni e bisogni.
La sofferenza della depressione rompe un equilibrio insoddisfacente, che magari durava da anni e spinge ad allargare i propri orizzonti a trovare nuove strade.
La strada per vincere la depressione è imparare a scoprire se stessi, smettere di preoccuparsi in continuazione di quello che pensano gli altri e liberarsi di aspettative poco realistiche. Imparare ad ascoltarsi e prendere contatto con i propri sogni e desideri è il primo passo per stare meglio.

Come curare la depressione?

In genere, per la cura della depressione sono indicate la psicoterapia, associata nei casi di depressione grave, alla farmacoterapia.
A questo proposito, è importante sapere che l'efficacia degli antidepressivi dipende dalla gravità della sintomatologia depressiva.
In altre parole, gli psicofarmaci avrebbero un effetto maggiore sulle depressioni gravi rispetto a quelle
lievi. Secondo Leopardi, la psicoterapeuta responsabile dei progetti diricerca sulle depressioni per la Regione Emilia Romagna, ci sarebbe una percentuale di pazienti che va dal 10% al 30% che non presenta di
fatto una remissione significativa della sintomatologia, anche dopo iltrattamento farmacologico.
Esiste dunque il fenomeno dei non responders, persone su cui il farmaco non funziona.
E' inutile dunque procedere con l'accanimento terapeutico, cambiando in continuazione farmaco con il rischio di spiacevoli effetti collaterali.
Gli antidepressivi sono, quindi, indicati nelle trattamento delledepressioni gravi in associazione ad una terapia psicologicad'appoggio.

E' importante sottolineare che il farmaco, da solo, non basta
.

Alcuni pazienti trattati con il Prozac, l'antidepressivo per eccellenza, si sono suicidati.
Il farmaco, agendo sull'inibizione tipica delle persone depresse,dava loro la forza di fare quello che più desideravano: porre fine alla loro vita.
Ma anche quando il rischio di suicidio non c'è, il miglioramento è solo limitato.
Gli psicofarmaci possono ridurre in modo considerevole i sintomi della depressione, ma non possono intervenire sulla scarsa autostima e sulla fragilità psicologica che hanno contribuito all'instaurarsi di una condizione depressiva.
Un ulteriore rischio dell'uso prolungato di psicofarmaci è quello di indurre uno stato di dipendenza psicologica : la persona depressa siaffida ad una pillola per avere il benessere, invece di imparare ad utilizzare le sue capacità e risorse personali per cercare di essere felice.
Detto questo, è importante ribadire che, nei casi di depressione grave, la psicoterapia da sola non basta e diventa necessario integrareil trattamento psicologico con quello farmacologico.
Gli psicofarmaci sono medicinali a tutti gli effetti e, in quantotali, vanno prescritti dal medico in base all'età e allo stato di salute. L'autoprescrizione di farmaci può rivelarsi molto pericolosa, come anche assumere il farmaco in dosi superiori a quelle consigliate.

La sospensione del trattamento dovrebbe essere concordata con il proprio medico curante e avvenire gradualmente. E' invece vivamente sconsigliabile interrompere il trattamento da un giorno all'altro.

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Re: Depressione - Domande e Risposte

Messaggio  cri64 il Mar 07 Lug 2009, 15:37

Visitate questo sito in caso di necessità
http://www.depressione-ansia.it/

e potrete scaricare ad esempio questo
http://www.depressione-ansia.it/upload/pdf/news_85737350.pdf

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Re: Depressione - Domande e Risposte

Messaggio  annalaura il Mar 07 Lug 2009, 15:48

Grazie, Cri! Sei fantastica!

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